Filato avvolto su gomitoli, specialmente il sottile filato italiano su cono, attira le maglie grazie alla sua qualità ed economicità. Tuttavia, per ottenere lo spessore desiderato del tessuto è spesso necessario il lavoro a due strati. La tradizionale rimetitura su gomitoli aggiuntivi richiede molto tempo ed energie.
Esiste una soluzione elegante: lavorare a due fili da un unico gomitolo senza preparazione preliminare. In questa guida analizzeremo come prendere contemporaneamente il filo dal centro del gomitolo e dal suo bordo esterno, mantenendo una tensione ideale e evitando l'aggrovigliamento.
Per iniziare a lavorare a due strati direttamente da un unico cono, è fondamentale preparare correttamente la postazione di lavoro e comprendere la meccanica del processo. Il filato italiano su cono è avvolto in modo industriale, il che consente di srotolare delicatamente il filo non solo dall'esterno, ma anche dall'interno del gomitolo. Una corretta organizzazione dell'alimentazione vi eviterà la noiosa rimetitura del filato e preverrà che si aggrovigli durante il lavoro a maglia o all'uncinetto.
Trovare l'estremità interna del filo nel filato avvolto italiano è un compito delicato. I produttori di solito inseriscono la coda iniziale all'interno del cono di cartone o plastica già in fabbrica durante l'avvolgimento.
Per estrarla senza danneggiare la struttura dell'avvolgimento, eseguite semplici azioni:
Una volta estratto il filo interno, avete in mano la prima estremità di lavoro. La seconda la prendiamo semplicemente dal lato esterno del gomitolo.
Il concetto del metodo "interno ed esterno" è estremamente semplice: si attivano contemporaneamente due fonti di alimentazione del filato da un unico cono.
Unendosi nelle vostre mani, questi fili formano un unico filo doppio. Il vantaggio principale è che i due strati si srotolano indipendentemente l'uno dall'altro. Lo strato esterno scende dolcemente verso l'alto, mentre il filo interno scorre senza resistenza, eliminando torsioni e nodi.
Avendo padroneggiato la teoria della combinazione delle estremità interne ed esterne, è ora di passare alla pratica. Lavorare a due strati direttamente da un unico cono è un processo affascinante, ma richiede una certa coordinazione dei movimenti.
A questo punto, è importante posizionare correttamente le mani e preparare lo strumento affinché entrambi i fili scorrano in sincronia, senza creare anelli o cedimenti superflui. Analizziamo l'algoritmo passo passo che vi aiuterà a iniziare con sicurezza ed evitare gli errori tipici dei principianti.
Quando si lavora a due strati da un unico cono, è fondamentale livellare la tensione di entrambi i fili. Il filo interno (dal centro) tende ad essere più libero, mentre quello esterno può rallentare leggermente a causa dell'attrito con la superficie del gomitolo.
Per evitare che il tessuto si incurvi, seguite queste semplici regole:
La differenza nella formazione dei punti a maglia e all'uncinetto influisce direttamente su come si comporta il filo doppio proveniente da un unico cono.
La scelta tra lavorare da un unico gomitolo e utilizzare due coni separati è sempre un compromesso tra risparmio di tempo e perfezione tecnologica. Il metodo "interno ed esterno" elimina la necessità di rimettere il filato italiano, ma come influisce sulla qualità del tessuto rispetto all'approccio classico? Per prendere una decisione ponderata, è importante confrontare la praticità di entrambi i metodi e capire come il modo di alimentare il filo si riflette sul risultato finale del vostro lavoro.
Lavorare a due strati direttamente da un unico cono è una tecnica popolare che ha i suoi pro e i suoi contro.
Vantaggi del metodo:
Svantaggi:
Il modo in cui viene alimentato il filo influisce direttamente sulla struttura del tessuto a maglia. Quando prendiamo un filo dall'esterno del gomitolo e un altro dal centro, scendono in direzioni opposte, il che si riflette sulle loro proprietà:
Per compensare questo effetto ed evitare che il tessuto si deformi, lavorate sempre un campione e sottoponetelo a lavaggio e asciugatura a caldo (LAVAGGIO E ASCIUGATURA A CALDO - VTO) prima di iniziare il progetto principale.
Anche comprendendo la fisica della torsione, nella pratica le maglie spesso si trovano di fronte al fatto che i due fili iniziano a torcersi tra loro o si agganciano alle asperità del cono. Affinché il lavoro a due strati sia solo un piacere, è fondamentale organizzare correttamente lo spazio di lavoro.
Alcuni trucchi semplici ma efficaci vi aiuteranno a controllare completamente lo srotolamento del filato e a dimenticare per sempre i fastidiosi nodi e i punti.
Affinché il filato avvolto si alimenti in modo fluido e non si aggrovigli durante il lavoro a due strati (interno ed esterno), è importante fissare correttamente il cono.
Seta, viscosa e miscele con esse sono i materiali più capricciosi nel lavoro a due strati da un unico cono. A causa della texture liscia, il filo esterno scivola facilmente, formando punti aggrovigliati alla base del gomitolo.
Per domare i filati scivolosi, utilizzate tecniche collaudate:
Lavorare a due fili da un unico gomitolo è un modo semplice ed efficace per risparmiare tempo nella rimetitura del filato e evitare nodi superflui nel tessuto. Padroneggiando il metodo di presa simultanea del filo dal centro e dall'esterno del cono, potrete creare facilmente capi voluminosi e caldi anche con il filato italiano più sottile.
Sperimentate, organizzate il vostro spazio di lavoro con intelligenza, e che questo trucco renda la vostra creatività ancora più confortevole e piacevole!